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Leeum - Museo d'arte Samsung
Seoul, Corea del Sud 
1995-2004


Leeum – Museo d’Arte Samsung a Seoul, Corea del Sud
1995-2004


Progetto
1995-97/2002

Realizzazione
2002-2004

Luogo
747-18, Hannam-Dong, Yongsan-Gu, Seoul

Committente
Samsung Fondazione per la cultura

Architetti Partner
Samoo Architects & Engineers, Seoul

Ingegneri
Ove Arup and Partners, Londra

Area terreno
2'333 m²

Superficie utile
10'000 m², 1'600 m² per esposizione

Volume
42'000 m³


Il museo si colloca in una posizione marginale e ad una quota più elevata rispetto all’insieme dei nuovi insediamenti previsti. Il progetto, al culmine di questa particolare condizione orografica, diviene una presenza di richiamo, rappresentativo della nuova urbanizzazione proposta dalla Fondazione Samsung. Alla sommità dell’edificio sono collocati degli alberi che richiamano l’immagine delle bandiere alla sommità delle torri e degli avamposti di controllo. La presenza e la connotazione simbolica di questo edificio concludono alla sommità del terreno l’urbanizzazione proposta sulla collina. Il volume del museo si propone come un oggetto isolato che nasce da un piano inclinato verde di raccordo fra la strada a monte e quella a valle. Esso si presenta fuori terra come l’insieme di due volumi semplici incastrati tra loro: un edificio a forma di parallelepipedo nella parte superiore e un volume a forma di cono rovesciato (più largo nella parte alta) che entra nel terreno verso la strada inferiore. Il linguaggio architettonico dei due volumi offre un rivestimento in elementi prefabbricati di laterizio composto da strisce orizzontali di pannelli piatti (di ca. 50 cm di altezza) per il volume parallelepipedo e di elementi a pianta trapezoidale (sempre di ca 50 cm di altezza) per il volume a cono rovesciato. Questo è un modo per risolvere con un unico sistema modulare il rivestimento inclinato e circolare del volume espositivo. È evidente come il cono rovesciato esprima il cuore di tutto il sistema espositivo e come, pur nell'astrattezza geometrica, diventi nel contempo segno figurativo. All’interno, il visitatore viene indotto a scendere attraverso un nucleo centrale di luce e a confrontarsi piano per piano con la corona circolare che offre uno spazio di percorso con pareti oblique. La vetrina dell’oggetto esposto è al contrario elemento che ripropone la verticalità che privilegia un rapporto unico e diretto con il visitatore.